Manovra 2020: retromarcia del Governo. No ad incremento delle trattenute sulle vincite; si aumenta il Preu sulle Slot
In prima battuta, sembrava che con la Manovra 2020 il
Governo volesse mettere ancora le mani nelle tasche dei vincitori al
gioco: era stata preannunciata, infatti, una autentica stangata proprio
sulle somme vinte. Si era parlato di un fortissimo aumento dei prelievi,
a scaglioni, in base alla somma vinta: del 15% sulle vincite tra 500 euro e 1.000 euro,
del 18% tra 1.000 euro e 10mila euro, del 21% tra 10mila e 50mila euro,
del 23% per vincite tra 50.000 euro e 10 milioni e del 25% per vincite
oltre i 10 milioni.
Il provvedimento avrebbe riguardato anche il gioco del Lotto, le cui
vincite attualmente sono tassate all'8%. Non solo: l'aumento delle
trattenute avrebbe riguardatao anche l’applicazione di un prelievo del 12% sulle vincite
inferiori a 500 euro – secondo quanto riportato qualche giorno fa da Il Messaggero - premi sui
quali invece oggi non viene applicata la cosiddetta tassa sulla fortuna.
Oggi, però, in base a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Governo avrebbe cambiato rotta: l’aumento progressivo della tassa sulle vincite sarebbe stato sostituito integralmente da un nuovo aumento del
prelievo erariale unico (Pre) sugli apparecchi da intrattenimento. Più precisamente, dal
10 febbraio 2020 l’aumento del Preu sugli apparecchi da intrattenimento
(AWP – slot machines e VLT – video lottery) farà lievitare il prelievo
per le AWP dal 21,6% al 23% e per VLT dal 7,9% al 9% della raccolta.
Tutto ciò approvato con la solita formula "salvo intese" e - aggiungiamo noi - salvo sorprese, ormai all'ordine del giorno.